• Archi nello yoga

    La didattica degli archi è uno dei terreni più delicati per chi guida gruppi. Proporli, per un insegnante, significa prendere posizione rispetto alla visione della pratica: limitarsi a eliminarli perché “difficili” o “rischiosi” impoverisce la gamma di esperienze che un allievo può fare sul tappetino; proporli senza strumenti adeguati rischia di trasformarli in prove di forza o in esercizi di prestazione. La via di mezzo è un lavoro attento e continuo, fatto di osservazione, adattamenti, varianti, domande; un lavoro in cui l’insegnante non si sostituisce all’intelligenza del corpo dell’allievo, ma la guida con strumenti chiari e rispettosi.