Workshop Riequilibrio Yoga®: Archi e piegamenti all’indietro
Praticare gli archi o posizioni di piegamento all’indietro tonifica, rinforza e rivitalizza la spina dorsale, sprigiona vitalità e calma la mente.
Praticare gli archi o posizioni di piegamento all’indietro tonifica, rinforza e rivitalizza la spina dorsale, sprigiona vitalità e calma la mente.
l’ostacolo non va vissuto come un blocco o un fallimento, bensì come una soglia. Per chi ha varcato la porta di una scuola di yoga intraprendendo un percorso di crescita personale, il cambio di prospettiva è fondamentale: la difficoltà sul tappetino è una richiesta di maggiore attenzione consapevole.
Per torsione si intende mettere i rotazione su un piano perpendicolare una linea rispetto un’altra. Quindi non tutti i parivrtta in rotazione sono delle torsioni. Ora cerchiamo di cogliere il punto chiave della torsione, l’archetipo da cui discendono tutte le altre torsioni. C’è da un lato la linea orizzontale delle spalle (asse delle spalle) e dall’altro la…
Un’introduzione redazionale al percorso formativo Riequilibrio Yoga® 1. Un ciclo di formazione dedicato al tema degli ostacoli All’interno delle attività di RiequilibrioYoga®, presso il Centro Yoga Le Vie di Bologna si svolge un ciclo di lezioni che coinvolge insegnanti e praticanti interessati ad approfondire il tema degli ostacoli nella pratica e nel cammino interiore. Il…
I capovolti occupano, nell’immaginario dello yoga contemporaneo, un posto particolare. Per alcuni rappresentano il simbolo di una pratica “avanzata”, il segno visibile di una conquista. Per altri sono un territorio da cui stare alla larga: troppo impegnativo, troppo instabile, troppo carico di paure. Al di là di queste immagini, le inversioni offrono qualcosa di molto…
La didattica degli archi è uno dei terreni più delicati per chi guida gruppi. Proporli, per un insegnante, significa prendere posizione rispetto alla visione della pratica: limitarsi a eliminarli perché “difficili” o “rischiosi” impoverisce la gamma di esperienze che un allievo può fare sul tappetino; proporli senza strumenti adeguati rischia di trasformarli in prove di forza o in esercizi di prestazione. La via di mezzo è un lavoro attento e continuo, fatto di osservazione, adattamenti, varianti, domande; un lavoro in cui l’insegnante non si sostituisce all’intelligenza del corpo dell’allievo, ma la guida con strumenti chiari e rispettosi.